Alcuni dei sentieri, percorribili a piedi, a cavallo oppure in mountain-bike

Il n°119 per il Sasso Simone (m 1.204) dove si erge una imponente foresta di cerri, cuore del parco regionale e riserva a tutela integrale si estende un vasto falsopiano habitat di numerose specie vegetali ed animali, l’intera area è di 4.847 ettari.
Il sentiero attraversa spazi aperti

  • Distanza km 5
  • Partenza m 781
  • Arrivo m 1204
  • Tempo di percorrenza 3 h 30′
  • Difficoltà E

Lungo il percorso nel periodo primaverile ed estivo si incontrano branchi di cavalli e mandrie di vacche da carne, lasciati liberi a pascolare ed allevati allo stato semibrado.
Sul massiccio del Sasso Simone sorgeva un’antica abbazia di ”S. Angelo al Sasso” dei Monaci Benedettini dove nel 1566 Cosimo dei Medici fece istituire la fortezza Simon Genga della quale rimangono ancora alcuni resti,tale costruzione fortificata detta anche“Città del Sole” rivive oggi nell’emblema del Parco.
Tale massiccio è confine regionale fra marche e toscana ove si estende la riserva naturale del Sasso Simone e Simoncello.

Il n°101 porta alla vetta del Monte Carpegna (m 1.415) ricoperto nel lato sud da una poderosa pineta che si estende dal paese di Carpegna e arriva fino alla vetta del Monte.

Il sentiero è quasi tutto ombreggiato
Distanza 5 Km circa
Partenza m 748
Arrivo m 1300
Tempo di percorrenza 3h
Difficoltà E

Lungo il percorso si passa per il Cippo m 1021 dove è opportuno riposarsi e rifornirsi di acqua, proseguendo per un ripido ma corto sentiero finalmente si giunge sul Monte Carpegna, la visione che si domina dalle pendici del monte è veramente unica, si vedono San Leo, San Marino e la riviera romagnola.
La vetta del Monte è una delle più alte del Montefeltro,  presenta in un’insenatura del suo vasto altopiano una piccola Chiesa, con annesso Eremo dedicato alla Madonna del Faggio risalente al 1205.
In questi anni tutta la zona, prima sfruttata soprattutto dalla pastorizia è diventata meta di pellegrinaggio e meta turistica estiva ed invernale, anche perché ospita due impianti di risalita con annesso innevamento artificiale e pista illuminata.

Il n° 108 per Pietrafagnana e Pietrarubbia, percorrendo circa 1,5 km (anche in auto) di strada periferica in parte ombreggia e poco trafficata si giunge ad una piccola frazione di Carpegna chiamata Paterno da dove parte il sentiero per Pietrarubbia. Il sentiero è in parte ombreggiato.

  • Distanza 4 Km
  • Partenza m 800
  • Arrivo m 690
  • Tempo di percorrenza 1h 45′
  • Difficoltà T

Passando per Paterno è consigliabile fare una breve visita alla Chiesetta del Crocifisso, prendendo poi la stradina che costeggia le pendici del monte Carpegna si giunge al Montale m 803. Facendo una breve sosta e volgendo lo sguardo verso Sud-Est si apre la visione su uno squarcio di Montefeltro.
Da li a poco si giunge a  Pietrafagnana, spuntone roccioso che a prima vista può sembrare una fortificazione costruita dall’uomo ma in realtà è una bizzarria cesellata dalla natura.
Proseguendo verso Est si giunge all’antica Pietra Rubea antico borgo ora ottimamente restaurato, sede del centro T.a.m. (trattamento artistico metalli).
Aggirandosi fra le solitarie case è possibile osservare alcune fusioni e sculture di Arnaldo Pomodoro.

I vari sentieri presenti sul territorio si collegano ed intersecano fra loro, sta alla voglia ed alla capacità dell’escursionista sfruttare le varie alternative che gli si presenteranno lungo il percorso.
Tutte le escursioni possono essere effettuate con guide abilitate del Parco.
La vasta scelta di percorsi adatti ad ogni esigenza e capacità, consente di camminare, pedalare e cavalcare lontano da smog, rumore e pericoli senza recare danno all’ambiente nella più assoluta tranquillità, ammirando da vicino le innumerevoli specie di fauna e flora ivi presenti.

“Quando cammini ogni tanto  fermati ed impara a riconoscere i segreti della natura”

A chi non piace solo camminare può addentrarsi nei nostri boschi o spaziare libero sui nostri prati per cogliere funghi, e prodotti del sottobosco.

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